Quando un impianto fotovoltaico utilizza più batterie o moduli di accumulo, può capitare che il sistema segnali comportamenti differenti tra le unità. A Verona, dove sono molto diffusi gli impianti fotovoltaici residenziali nel territorio veneto, una situazione tipica può riguardare due accumulatori che non sembrano più lavorare allo stesso modo. Il Veneto è infatti tra le regioni italiane con il maggior numero di sistemi di accumulo installati.
Il problema
Proprietario:
“Ho due batterie collegate all’impianto. Ultimamente una arriva al 100% molto prima dell’altra.”
Tecnico:
“Le due unità sono state installate nello stesso periodo?”
Proprietario:
“No, una è stata aggiunta successivamente.”
Tecnico:
“Questo dettaglio è importante. Bisogna verificare se i due sistemi hanno effettivamente caratteristiche e condizioni operative compatibili.”
La possibile causa
Una differenza di stato di carica, capacità residua o temperatura può modificare il comportamento dei moduli.
Se un accumulatore ha subito un degrado maggiore, può raggiungere prima il proprio limite operativo. Anche batterie installate in momenti diversi possono presentare condizioni non perfettamente sovrapponibili.
Il sistema di gestione elettronico può inoltre intervenire per mantenere i parametri entro i limiti previsti.
La soluzione
Il tecnico può confrontare i dati delle due unità e verificare tensioni, temperature, stato di carica e capacità disponibile.
Se emerge un problema circoscritto a un modulo, si può valutare un intervento di assistenza o riparazione. Nei sistemi compatibili e tecnicamente recuperabili può essere presa in considerazione anche la rigenerazione.
Aggiungere semplicemente una nuova batteria senza verificare quella già presente non è invece una scelta da fare a priori: la compatibilità deve essere valutata sull’intero sistema.
