Una batteria dello scooter elettrico che presenta un rigonfiamento, una deformazione o un surriscaldamento anomalo non dovrebbe essere utilizzata come se fosse semplicemente scarica. Prima viene la sicurezza, poi la diagnosi e la scelta dell’intervento.
“La batteria si è gonfiata”
Cliente:
“Mi sono accorto che il pacco sembra un pò gonfio. Lo scooter però funziona ancora.”
Tecnico:
“La stai ancora mettendo in carica?”
Cliente:
“Si, perché altrimenti non posso usarlo.”
Tecnico:
“In questo caso è meglio fermarsi e far controllare la batteria.”
Il fatto che lo scooter continui a funzionare non significa che il pacco sia in condizioni normali.
Una batteria deformata non va aperta
Non bisogna:
- forare il contenitore;
- schiacciare il rigonfiamento;
- aprire il pacco;
- modificare le celle;
- bypassare le protezioni.
Una deformazione deve essere valutata da personale competente.
Anche il surriscaldamento merita attenzione
Un certo aumento della temperatura può verificarsi durante l’utilizzo o la ricarica.
Diverso è il caso in cui la batteria diventi improvvisamente molto più calda rispetto al normale.
Se compaiono anche odori insoliti, deformazioni o altri comportamenti anomali, è necessario interrompere l’utilizzo e richiedere una verifica.
Un caso a Torino
Cliente:
“La batteria si scalda parecchio quando la metto sotto carica. Prima non succedeva.”
Tecnico:
“Hai cambiato caricatore?”
Cliente:
“Si, quello originale si era rotto.”
Anche il caricatore deve quindi essere verificato.
Riparazione, rigenerazione o sostituzione?
Non si può stabilire la soluzione osservando soltanto l’esterno.
Dopo la diagnosi sarà possibile valutare se esistono condizioni per un intervento oppure se la sostituzione sia la scelta più appropriata.
Quando una batteria presenta un’anomalia fisica, il risparmio non dovrebbe mai essere l’unico criterio.
