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Batteria dell’accumulo fotovoltaico che si scarica prima a Milano: possibile differenza di capacità tra moduli

Un sistema di accumulo domestico dovrebbe consentire di utilizzare nelle ore serali una parte dell’energia prodotta durante il giorno. A Milano può però capitare che il proprietario noti una riduzione dell’autonomia disponibile, soprattutto dopo alcuni anni di funzionamento dell’impianto.

Il problema

Cliente:
“Il fotovoltaico durante il giorno produce regolarmente, però la sera la batteria si esaurisce molto prima rispetto a qualche anno fa.”

Tecnico:
“Il comportamento è comparso gradualmente oppure da un momento preciso?”

Cliente:
“Direi gradualmente. All’inizio riuscivo a coprire buona parte della sera, adesso molto meno.”

La possibile causa

Una delle spiegazioni può essere il degrado elettrochimico delle celle. Con il passare dei cicli, la capacità effettivamente utilizzabile può ridursi rispetto a quella originaria.

Il fenomeno non interessa necessariamente tutti i moduli nello stesso modo. Differenze di temperatura, numero di cicli, condizioni di esercizio e caratteristiche dei singoli elementi possono portare a capacità residue differenti.

Per questo motivo non è sufficiente guardare soltanto la percentuale visualizzata dall’inverter.

La soluzione

Il sistema può essere sottoposto a una verifica dello stato di salute dell’accumulo, confrontando capacità, tensioni e comportamento dei moduli.

Se il pacco presenta condizioni compatibili con un intervento, il tecnico può valutare una rigenerazione. Quando invece il deterioramento è troppo avanzato o il sistema non garantisce più prestazioni affidabili, può essere necessario considerare la sostituzione dei componenti interessati o dell’intero accumulatore.

L’obiettivo non è semplicemente riportare il display al 100%, ma capire quanta energia il sistema riesce realmente a immagazzinare e restituire.