Una batteria per e-bike gonfia, deformata, crepata, perforata o che presenta evidenti segni di danneggiamento deve essere considerata una condizione anomala e richiede particolare attenzione.
Il rigonfiamento di un pacco batteria al litio può essere associato a degrado o danneggiamento delle celle e alla formazione di gas all’interno delle celle stesse. Non deve quindi essere considerato un semplice difetto estetico.
Batteria gonfia: cosa significa?
Il rigonfiamento può indicare che una o più celle hanno subito un processo di deterioramento o un danno interno.
Tra le possibili cause rientrano:
- invecchiamento e degrado delle celle;
- esposizione prolungata a temperature elevate;
- sovraccarica o anomalie durante la ricarica;
- scariche e condizioni operative gravose;
- danni meccanici;
- infiltrazioni di acqua o umidità;
- malfunzionamenti del BMS o dei sistemi di protezione;
- difetti interni delle celle.
La presenza di un rigonfiamento richiede una valutazione tecnica prima di qualsiasi tentativo di ricarica, utilizzo o riparazione.
Batteria danneggiata: non utilizzarla
Se il contenitore presenta deformazioni importanti, crepe, perforazioni, segni di urto significativo, surriscaldamento anomalo o fuoriuscite di materiale, la batteria deve essere trattata come potenzialmente pericolosa.
È importante:
- non utilizzare la batteria;
- non collegarla al caricabatterie;
- non tentare di aprire o comprimere il contenitore;
- non perforare le celle;
- non tentare di rimuovere autonomamente le celle;
- evitare di sottoporre il pacco a urti o sollecitazioni;
- far effettuare una valutazione da personale qualificato.
Una batteria al litio danneggiata può presentare condizioni interne non visibili dall’esterno. Per questo motivo non è sufficiente verificare che la batteria “funzioni ancora”.
È possibile riparare una batteria gonfia?
Dipende dall’entità e dalla natura del danno.
Quando il problema riguarda l’involucro, i collegamenti o alcuni componenti elettronici e il pacco celle risulta integro e sicuro, può essere possibile effettuare un intervento di ripristino.
Se invece il rigonfiamento è riconducibile a celle danneggiate o deteriorate, non è sufficiente sostituire il contenitore o intervenire sul BMS.
In questi casi è necessario valutare la sostituzione del pacco celle e verificare attentamente tutti gli altri componenti prima di procedere al ripristino della batteria.
L’eventuale rigenerazione deve essere effettuata esclusivamente quando le condizioni del pacco consentono di operare in sicurezza.
Batteria danneggiata dall’acqua o da un urto
Anche una batteria che ha subito infiltrazioni d’acqua, umidità, cadute o urti deve essere sottoposta a una valutazione tecnica.
L’acqua può provocare ossidazione e corrosione di BMS, connettori e cablaggi, mentre un urto può danneggiare l’involucro o le celle senza produrre necessariamente segni immediatamente visibili.
In questi casi la diagnosi deve verificare celle, isolamento, BMS, connessioni, sistemi di protezione e condizioni dell’involucro.
Prima la sicurezza, poi il recupero
Una batteria gonfia o danneggiata non deve essere ricaricata o utilizzata per verificare se funziona ancora.
La possibilità di recuperarla deve essere stabilita sulla base di una valutazione tecnica completa.
Quando il recupero non garantisce condizioni adeguate di sicurezza, la soluzione corretta può essere la messa fuori servizio e il corretto conferimento della batteria attraverso i canali previsti per i rifiuti di apparecchiature e batterie.
Non ignorare una batteria gonfia.
Un rigonfiamento è un segnale di anomalia: interrompi l’utilizzo e richiedi una valutazione tecnica prima di effettuare qualsiasi altra operazione.
