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Impianto fotovoltaico a Viterbo con due batterie in parallelo che si comportano in modo diverso: cosa indica lo squilibrio


Risposta diretta: quando in un impianto con più moduli batteria collegati in parallelo uno dei pacchi si scarica o si ricarica sistematicamente prima o dopo l’altro, il problema riguarda quasi sempre uno squilibrio tra i due moduli, spesso legato a un’installazione non contemporanea o a condizioni ambientali diverse tra i due punti di collocazione, non necessariamente a un difetto di fabbrica.

Tra gli impianti domestici della zona di Viterbo, dove non è raro ampliare la capacità di accumulo aggiungendo un secondo modulo batteria a distanza di tempo dal primo, capita di osservare che i due pacchi non lavorano mai esattamente allo stesso ritmo.

Perché due batterie identiche possono comportarsi in modo diverso?

Risposta diretta: anche due moduli dello stesso modello possono avere uno stato di salute leggermente diverso se installati in momenti diversi, con un numero di cicli già accumulato differente, oppure se collocati in punti dell’abitazione con temperature ambientali non identiche.

Un modulo installato un paio d’anni dopo l’altro parte con una quantità di cicli di ricarica già inferiore rispetto al primo, e questo da solo può giustificare un comportamento leggermente diverso. A questo si aggiunge la collocazione fisica: un modulo posizionato vicino a una parete esposta al sole pomeridiano, ad esempio, lavorerà mediamente a una temperatura più alta rispetto a uno installato in un locale più fresco, con effetti diversi sul degrado nel tempo.

Quando questa differenza è normale e quando indica un problema?

Risposta diretta: una lieve differenza nei tempi di carica e scarica tra due moduli, entro pochi punti percentuali, rientra nella normalità; uno scostamento marcato e crescente nel tempo merita invece una verifica più approfondita.

Segnali da monitorare tramite il sistema di monitoraggio dell’impianto:

  • un modulo che raggiunge sistematicamente il 100% prima dell’altro con margine crescente nel tempo;
  • un modulo che si scarica visibilmente più in fretta durante i consumi serali;
  • differenze di temperatura significative tra i due moduli rilevabili dai dati di monitoraggio, se disponibili;
  • uno dei due moduli che genera più frequentemente segnalazioni o codici minori rispetto all’altro.

Un caso descritto da un cliente

Cliente:
“Ho ampliato il mio impianto un anno e mezzo fa aggiungendo una seconda batteria uguale alla prima. Guardando l’app, noto che la batteria nuova arriva sempre al pieno prima di quella vecchia, e la sera si scarica anche lei per prima.”

Tecnico:
“Questo è abbastanza atteso in parte, perché la batteria più recente ha meno cicli accumulati e generalmente offre prestazioni leggermente migliori rispetto a quella più datata. Il divario che osserva è rimasto stabile nel tempo o le sembra che stia aumentando?”

Cliente:
“Sembra leggermente aumentato rispetto a quando l’ho installata.”

Tecnico:
“Un aumento graduale del divario è normale entro certi limiti, perché il modulo più vecchio continua il proprio naturale invecchiamento mentre quello nuovo parte da condizioni migliori. Per capire se si tratta di un normale divario di età o di qualcosa di più marcato, servirebbe confrontare lo stato di salute dichiarato dai due moduli attraverso il sistema di monitoraggio, se il suo impianto lo consente.”

Cliente:
“E se il divario fosse eccessivo rispetto alla semplice differenza di età?”

Tecnico:
“In quel caso andrebbe verificato se il modulo più datato presenta un degrado accelerato rispetto a quanto atteso per la sua età reale, magari legato alla posizione di installazione o a condizioni di temperatura sfavorevoli, e si valuta un intervento mirato solo su quel modulo.”

Perché non è necessariamente un problema da correggere

Risposta diretta: in un sistema con moduli installati in tempi diversi, un certo grado di asimmetria nel comportamento è fisiologico e non richiede necessariamente un intervento, a meno che il divario non cresca in modo anomalo o comprometta la capacità complessiva dichiarata dell’impianto.

Il monitoraggio periodico dei dati di stato di salute dei singoli moduli, quando disponibile, permette di distinguere un normale invecchiamento differenziato da un’anomalia reale che richiede intervento tecnico.

Punti da ricordare

Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità informativa e aiutano a comprendere le possibili cause di un comportamento asimmetrico tra due moduli batteria collegati nello stesso impianto fotovoltaico.

I componenti dell’impianto, incluse le batterie e le parti ad alta tensione, non devono essere aperti, scollegati o manipolati da personale non qualificato.

Qualsiasi verifica dello stato di salute dei moduli o intervento tecnico deve essere affidato a un professionista qualificato in ambito fotovoltaico: questa pagina non sostituisce un sopralluogo diretto.