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Batteria e-bike che dura meno: perché l’autonomia è diminuita e quando conviene farla controllare

“Una volta facevo tutto il giro senza problemi, adesso devo ricaricarla molto prima.”

È una delle prime cose che raccontano i proprietari di una e-bike quando iniziano a notare un cambiamento nella batteria.

L’autonomia che diminuisce nel tempo non significa necessariamente che la batteria sia completamente guasta.

Le batterie delle biciclette elettriche sono soggette a cicli di carica e scarica, temperature, modalità di utilizzo e invecchiamento. Con il passare del tempo è quindi normale che le prestazioni possano cambiare.

La questione diventa capire quanto è diminuita l’autonomia, in quali condizioni e per quale motivo.

“Prima facevo 60 chilometri, adesso arrivo a malapena a 40”

Cliente:

“La mia e-bike prima mi faceva tranquillamente il giro del lago, adesso quando torno devo stare attento perchè la batteria è quasi finita.”

Tecnico:

“Da quanto tempo hai la bici?”

Cliente:

“Quattro anni. La uso parecchio, specialmente nei fine settimana.”

Tecnico:

“Hai notato il calo tutto insieme oppure è diminuita poco alla volta?”

Cliente:

“Un pò alla volta, negli ultimi mesi soprattutto.”

Questo tipo di informazione è già utile.

Un calo progressivo dopo diversi anni di utilizzo può essere compatibile con il normale invecchiamento della batteria, ma prima di arrivare a una conclusione conviene considerare anche le condizioni d’uso.


L’autonomia dichiarata non è quella reale

Uno degli errori più comuni è confrontare l’autonomia reale con il numero indicato nella documentazione commerciale della bicicletta.

L’autonomia di una e-bike dipende da molte variabili.

Tra le principali:

  • capacità della batteria;
  • livello di assistenza scelto;
  • peso del ciclista;
  • peso del carico;
  • pendenza;
  • fondo stradale;
  • vento;
  • temperatura;
  • pressione degli pneumatici;
  • frequenza delle accelerazioni;
  • velocità;
  • tipo di percorso.

Una batteria che consente una determinata percorrenza in pianura può comportarsi molto diversamente su un percorso collinare o montano.


Un caso sulle colline di Torino

Ciclista:

“La bici l’ho comprata per andare anche in collina. Quando la uso in città faccio abbastanza chilometri, ma appena vado verso Superga la batteria scende velocissima.”

Tecnico:

“Che livello di assistenza utilizzi in salita?”

Ciclista:

“Quasi sempre quello massimo, altrimenti faccio fatica.”

Tecnico:

“In quelle condizioni è normale consumare molta più energia rispetto a un percorso pianeggiante. Per capire se la batteria è realmente peggiorata bisogna confrontare percorsi e condizioni simili.”

La località, in questo caso, non è soltanto geografica.

Un percorso collinare presenta caratteristiche energetiche molto diverse rispetto alla pianura.


La batteria invecchia anche se la bici viene usata poco?

Sì.

L’utilizzo influisce sul degrado, ma le batterie elettrochimiche sono soggette anche a fenomeni di invecchiamento legati al tempo.

Questo significa che:

“La bici ha fatto pochissimi chilometri”

non equivale necessariamente a:

“La batteria è come nuova.”

Anche modalità di conservazione e condizioni ambientali possono avere importanza.


Lasciare la batteria completamente scarica può essere un problema?

Una scarica occasionale non permette da sola di stabilire che la batteria sia stata danneggiata.

Tuttavia, è importante seguire le indicazioni del produttore per la conservazione e la gestione della batteria.

Soprattutto durante lunghi periodi di inutilizzo, le condizioni di conservazione possono incidere sulla salute del pacco.

Se la bici rimane ferma per mesi, è quindi opportuno verificare cosa prescrive il costruttore per:

  • livello di carica;
  • temperatura;
  • intervalli di controllo;
  • modalità di conservazione.

“La tengo in garage tutto l’inverno”

Cliente:

“D’inverno praticamente non la uso. La lascio in garage fino a primavera.”

Tecnico:

“La batteria rimane montata sulla bici?”

Cliente:

“Si, praticamente sempre.”

Tecnico:

“Bisogna vedere le condizioni del garage e seguire le indicazioni del produttore per la conservazione. Temperature molto basse o molto alte e lunghi periodi senza controllo non sono condizioni ideali.”

Non esiste una regola identica per tutte le batterie.

La temperatura di conservazione consigliata deve essere verificata sulla documentazione del modello specifico.


Il freddo può ridurre l’autonomia?

Sì.

Le basse temperature possono influenzare temporaneamente le prestazioni delle batterie agli ioni di litio.

Un ciclista che in inverno nota:

“La batteria dura meno”

non deve necessariamente concludere che la batteria si sia improvvisamente deteriorata.

Se il comportamento migliora tornando a temperature più favorevoli, la temperatura può aver avuto un ruolo.

Se invece il calo rimane anche con condizioni normali, diventa interessante verificare lo stato della batteria.


E il caldo?

Anche le temperature elevate meritano attenzione.

Una batteria sottoposta frequentemente a condizioni termiche elevate può essere soggetta a un invecchiamento differente rispetto a una utilizzata in condizioni più moderate.

Per questo una e-bike utilizzata durante le estati molto calde, soprattutto se la batteria viene lasciata a lungo sotto il sole, non si trova nelle stesse condizioni di una bicicletta conservata in un ambiente fresco.

Ma ancora una volta:

il clima non è una diagnosi.


Una e-bike utilizzata al mare può avere problemi diversi?

Può avere condizioni ambientali particolari.

Chi utilizza una bici elettrica sul litorale può essere esposto a:

  • temperature elevate;
  • umidità;
  • aerosol salino;
  • polvere;
  • sabbia.

Questi fattori possono essere rilevanti per l’intero veicolo e non soltanto per la batteria.

È quindi importante distinguere tra degrado elettrochimico del pacco e problemi che possono riguardare connettori, contatti, alloggiamento o altri componenti.


Un caso da Rimini

Cliente:

“La uso quasi tutti i giorni per andare al mare e qualche volta la lascio vicino alla spiaggia. Da qualche mese la batteria dura meno.”

Tecnico:

“La bici viene lasciata sotto il sole?”

Cliente:

“A volte si, un paio d’ore.”

Tecnico:

“È una condizione che eviterei. Per capire il calo, comunque, bisogna verificare anche l’età della batteria, il chilometraggio e le modalità di utilizzo.”

Il consiglio non è che la batteria sia necessariamente danneggiata.

È che le condizioni ambientali fanno parte della storia del componente.


Il peso del ciclista cambia l’autonomia?

Sì.

Una persona più pesante, oppure una bici con bagagli o attrezzatura aggiuntiva, richiede maggiore energia per affrontare lo stesso percorso, soprattutto in salita.

Questo è particolarmente evidente nelle e-bike utilizzate per:

  • cicloturismo;
  • bikepacking;
  • percorsi montani;
  • trasporto di borse;
  • lunghi itinerari.

Per questo confrontare l’autonomia di due viaggi senza considerare il carico può essere fuorviante.


Pneumatici sgonfi: la batteria è davvero il problema?

Non sempre.

La resistenza al rotolamento può aumentare quando gli pneumatici non sono alla pressione corretta.

Il motore deve quindi fornire più energia per mantenere la stessa velocità.

Il ciclista può percepire:

“La batteria si scarica molto più velocemente.”

Ma il problema potrebbe non essere un degrado della batteria.

Prima di chiedere un intervento sul pacco, conviene quindi controllare anche gli aspetti più semplici della bicicletta.


Anche il livello di assistenza cambia moltissimo i consumi

Una e-bike utilizzata sempre con assistenza massima può consumare molta più energia rispetto a una utilizzata prevalentemente con livelli moderati.

Questo vale soprattutto:

  • in salita;
  • controvento;
  • con carichi elevati;
  • su percorsi accidentati;
  • a velocità sostenute.

Se il ciclista ha cambiato modalità di utilizzo, il calo dell’autonomia potrebbe dipendere semplicemente dal maggiore consumo.


“Da quando faccio più salite la batteria dura la metà”

Ciclista:

“Prima la usavo per andare al lavoro in pianura. Ora mi sono trasferito e faccio salita quasi tutti i giorni. La batteria mi dura molto meno.”

Tecnico:

“Da quanto tempo hai notato questa differenza?”

Ciclista:

“Da quando faccio il nuovo percorso.”

Tecnico:

“Allora prima di pensare alla batteria confronterei il consumo sul vecchio percorso e su quello nuovo. La quantità di energia richiesta può essere molto diversa.”

È un esempio semplice, ma importante.

Una batteria non deve essere accusata di degradarsi soltanto perché il percorso è diventato più impegnativo.


Quando il calo dell’autonomia diventa interessante dal punto di vista tecnico?

Il sospetto di un problema aumenta quando il comportamento cambia anche a parità di condizioni.

Per esempio:

  • stesso percorso;
  • stesso ciclista;
  • stesso livello di assistenza;
  • pneumatici correttamente gonfi;
  • temperatura simile;
  • carico simile.

Se in queste condizioni l’autonomia diminuisce progressivamente, allora una verifica della batteria può avere senso.


Cosa può controllare un laboratorio?

Una diagnosi può dipendere dalla tecnologia e dal sistema elettronico utilizzato dal produttore.

A seconda del modello possono essere disponibili informazioni relative a:

  • capacità;
  • tensione;
  • stato di carica;
  • condizioni del pacco;
  • cicli;
  • temperatura;
  • sistema di gestione;
  • eventuali anomalie.

Non tutti i laboratori e non tutti i modelli permettono lo stesso livello di analisi.

È quindi importante partire dal modello preciso della batteria.


“La batteria segna 100%, ma dura pochissimo”

Questo è un sintomo che merita attenzione.

Il 100% visualizzato dal sistema indica lo stato di carica secondo la logica di gestione della batteria.

Non significa necessariamente che il pacco abbia ancora la stessa capacità energetica che aveva da nuovo.

Una batteria degradata può arrivare al 100% indicato dal sistema e successivamente raggiungere rapidamente livelli bassi.

Il dato più interessante diventa quindi quanta energia effettivamente riesce a fornire nelle condizioni previste.


Una batteria può essere rigenerata?

In alcuni casi possono esistere soluzioni di riparazione o rigenerazione, ma non è corretto considerarle automaticamente applicabili a qualsiasi batteria per e-bike.

La fattibilità dipende da:

  • tecnologia;
  • configurazione;
  • stato delle celle;
  • BMS;
  • involucro;
  • componentistica;
  • disponibilità dei ricambi;
  • condizioni di sicurezza.

Una valutazione seria deve quindi partire dalla batteria reale, non soltanto dalla capacità dichiarata.


Quando può essere preferibile sostituirla?

La sostituzione può essere presa in considerazione quando il pacco presenta condizioni che rendono non conveniente o non affidabile un intervento di ripristino.

Anche in questo caso è importante confrontare:

  • costo;
  • capacità;
  • compatibilità;
  • affidabilità;
  • garanzia;
  • condizioni del vecchio pacco.

Per una e-bike utilizzata frequentemente, la batteria è un componente abbastanza importante da giustificare una valutazione tecnica prima di scegliere la soluzione più economica.


Un caso da Trento

Ciclista:

“Uso la bici soprattutto per andare in montagna. Quest’anno mi sembra che in salita cala molto più velocemente.”

Tecnico:

“Hai cambiato il percorso oppure utilizzi lo stesso dell’anno scorso?”

Ciclista:

“Più o meno lo stesso, però quest’anno porto anche le borse.”

Tecnico:

“Anche il peso aggiuntivo può incidere parecchio, soprattutto su un percorso con dislivello. Prima di attribuire tutto alla batteria farei un confronto nelle stesse condizioni.”

In montagna, piccoli cambiamenti nel carico e nel percorso possono avere effetti molto più evidenti rispetto alla pianura.


Batteria e-bike gonfia: un discorso completamente diverso

Se il proprietario nota:

  • involucro deformato;
  • rigonfiamento;
  • odore insolito;
  • surriscaldamento anomalo;
  • segni di danneggiamento;

non deve continuare a utilizzare la batteria come se fosse un semplice problema di autonomia.

Una batteria fisicamente deformata o danneggiata richiede una valutazione professionale e deve essere gestita secondo procedure di sicurezza appropriate.

Non va aperta, forata o modificata autonomamente.


Cosa non fare per “far durare di più” la batteria

Sono da evitare rimedi improvvisati trovati online, come:

  • modificare il BMS;
  • aprire il pacco;
  • sostituire singole celle senza competenze specifiche;
  • utilizzare caricabatterie non compatibili;
  • bypassare protezioni;
  • lasciare la batteria in condizioni ambientali estreme.

Una batteria per e-bike non è un semplice contenitore di energia.

È un sistema composto da celle, collegamenti, protezioni ed elettronica di gestione.


Prima di portarla in laboratorio: quali informazioni raccogliere?

Può essere utile sapere:

  • marca e modello della e-bike;
  • modello della batteria;
  • capacità dichiarata;
  • età del pacco;
  • chilometri approssimativi;
  • frequenza di utilizzo;
  • autonomia quando era nuova;
  • autonomia attuale;
  • tipo di percorsi;
  • livello di assistenza normalmente utilizzato;
  • eventuali cadute o urti;
  • modalità di conservazione;
  • eventuali messaggi di errore.

Più precisa è la storia della batteria, più semplice può essere interpretare il sintomo.


Domande frequenti

Perché la batteria della mia e-bike dura meno di prima?

Può essere normale invecchiamento, ma anche maggiore richiesta di energia dovuta a percorso, peso, temperatura, assistenza o condizioni della bicicletta.

Una batteria e-bike di quattro o cinque anni è necessariamente da cambiare?

No. L’età è un fattore, ma bisogna valutare le condizioni effettive del pacco.

Il freddo fa durare meno la batteria?

Le basse temperature possono ridurre temporaneamente le prestazioni delle batterie agli ioni di litio.

Il caldo rovina la batteria?

L’esposizione frequente a temperature elevate può contribuire all’invecchiamento, ma il solo fatto di utilizzare la bici in una zona calda non permette di diagnosticare un degrado.

Se la batteria arriva al 100% ma dura poco è guasta?

È un comportamento che può indicare una riduzione della capacità, ma deve essere verificato considerando anche il sistema di gestione e le condizioni di utilizzo.

Conviene rigenerare o sostituire?

Dipende dallo stato del pacco, dalla tecnologia e dai costi delle diverse soluzioni.


Quando l’autonomia diminuisce, non è sempre colpa della batteria

Il calo dell’autonomia è uno dei sintomi più comuni riscontrati dagli utilizzatori di e-bike, ma è anche uno dei più facili da interpretare male.

Prima di concludere che il pacco sia arrivato alla fine della propria vita utile, bisogna considerare percorso, temperatura, peso, assistenza, pneumatici, modalità di conservazione e comportamento del sistema elettronico.

Se il calo rimane evidente anche in condizioni comparabili a quelle precedenti, allora una diagnosi può aiutare a stabilire se la batteria presenta un degrado reale.

A quel punto potranno essere valutate, in base alle condizioni del pacco, assistenza, riparazione, rigenerazione o sostituzione.

Avvertenza: una batteria per e-bike danneggiata, deformata, surriscaldata o con anomalie evidenti non deve essere aperta o manipolata autonomamente. Per verifiche interne, riparazioni o interventi sul BMS e sulle celle è necessario rivolgersi a personale qualificato e dotato di strumenti adeguati.