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La batteria di accumulo si scarica anche di notte quando in casa non dovrebbe consumare nulla: dove va davvero l’energia (Bari)

Un dubbio che arriva spesso da chi ha un impianto fotovoltaico con accumulo, tra Bari e i comuni della prima cintura come Modugno o Bitonto, riguarda un dato che sembra non tornare: durante la notte, con gli elettrodomestici principali spenti e nessuno sveglio in casa, la batteria continua comunque a scaricarsi in modo percepito come troppo rapido.

Non è detto che sia un guasto. Spesso il problema è capire cosa consuma davvero energia mentre “sembra” che non stia consumando nulla.

La casa non è mai davvero a consumo zero

Anche a impianto “fermo”, molti dispositivi restano in stand-by o funzionano a basso consumo continuo: router e modem, frigorifero e freezer con il loro ciclo di compressore, eventuale pompa di calore in modalità mantenimento, allarme, telecamere di sorveglianza, caricabatterie lasciati collegati, e in alcuni casi lo stesso inverter, che consuma una minima quota di energia solo per restare attivo e monitorare il sistema.

Preso singolarmente ogni consumo sembra trascurabile. Sommati nell’arco di sette-otto ore notturne, possono spiegare buona parte dello scaricamento osservato, senza che ci sia alcun guasto reale.

Come capire se è “solo” questo o c’è dell’altro

Domanda 1 — Il consumo notturno è sempre uguale o varia?
Se il consumo notturno registrato dal sistema di monitoraggio è costante sera dopo sera, è più probabile che si tratti di carichi fantasma ricorrenti piuttosto che di un problema alla batteria.

Domanda 2 — La percentuale di scarica è coerente con i kWh dichiarati dai dispositivi in stand-by?
Un tecnico può stimare il consumo teorico della casa a impianto “fermo” e confrontarlo con quello reale registrato dalla batteria. Se i numeri sono vicini, il mistero è risolto senza bisogno di intervenire sulla batteria.

Domanda 3 — La batteria si scarica anche quando l’impianto è isolato completamente dalla rete di casa?
Questo è il test decisivo: se, scollegando la batteria dai carichi domestici, la scarica notturna continua comunque, allora il problema riguarda davvero il pacco batteria, non i consumi della casa.

Un caso verificato sul campo

Un cliente di Bitonto segnalava una perdita di circa il 15% di carica ogni notte, ritenuta eccessiva. Prima di ipotizzare un difetto della batteria, è stato chiesto di elencare tutto ciò che restava collegato durante la notte: due router, un sistema di videosorveglianza con quattro telecamere, un frigorifero doppia porta e una pompa di calore in modalità economy.

Sommando i consumi dichiarati da questi dispositivi, la stima si avvicinava già al 10-11% della capacità della batteria installata. Il restante 4-5%, verificato successivamente, rientrava nei valori di autoscarica considerati normali per quel tipo di accumulo.

In questo caso non è stato necessario alcun intervento sulla batteria: la sensazione di un consumo “anomalo” derivava semplicemente da una somma di piccoli assorbimenti mai censiti singolarmente dal cliente.

Quando invece è davvero la batteria

Se il test di isolamento conferma una scarica anomala anche senza carichi collegati, oppure se il calo percentuale varia in modo incoerente da una notte all’altra senza una causa esterna identificabile, a quel punto la verifica si sposta sul sistema di gestione della batteria e sullo stato di salute delle celle, con la strumentazione diagnostica adeguata.

Attenzione

Le informazioni contenute in questa pagina hanno scopo informativo e aiutano a comprendere le possibili cause di uno scaricamento notturno percepito come anomalo in un sistema di accumulo fotovoltaico.

I componenti dell’impianto, in particolare la batteria e le parti ad alta tensione, non devono essere aperti, scollegati o manipolati da personale non qualificato.

Qualsiasi verifica, test di isolamento o intervento tecnico deve essere affidato a un professionista qualificato in ambito fotovoltaico. Questa pagina non sostituisce un sopralluogo o una diagnosi diretta.