La batteria dell’impianto fotovoltaico si scarica molto prima del previsto oppure la sera l’energia disponibile è già terminata? Il problema può dipendere dal normale invecchiamento dell’accumulatore, ma anche da configurazione dell’impianto, consumi, temperatura o gestione della carica.
“La sera sono già senza batteria”
Cliente:
“Fino a qualche mese fa arrivavo tranquillamente a sera, adesso verso le otto è già scarica.”
Tecnico:
“I consumi sono rimasti gli stessi?”
Cliente:
“Più o meno sì, abbiamo solo messo un climatizzatore nuovo.”
Questo dettaglio può cambiare completamente l’interpretazione del problema.
Un maggiore consumo domestico può infatti far sembrare che la batteria abbia perso autonomia quando, in realtà, l’energia richiesta dall’abitazione è aumentata.
Prima di accusare la batteria
Per valutare una riduzione dell’autonomia occorre considerare:
- energia prodotta dal fotovoltaico;
- energia effettivamente accumulata;
- consumi giornalieri;
- profondità di scarica;
- temperatura;
- età della batteria;
- numero di cicli, quando disponibile;
- stato di salute dichiarato dal sistema.
Un confronto con i dati storici dell’impianto è spesso molto più utile della sola percentuale visualizzata sull’app.
Un caso nella provincia di Roma
Un impianto può comportarsi diversamente in inverno rispetto all’estate anche con una batteria perfettamente funzionante.
Se la produzione fotovoltaica diminuisce per giornate nuvolose o corte, la batteria potrebbe non raggiungere più frequentemente la piena carica.
La conseguenza è semplice: meno energia disponibile la sera.
Quando sospettare un degrado?
Se produzione e consumi sono rimasti sostanzialmente invariati ma la quantità di energia che la batteria riesce a fornire diminuisce progressivamente, diventa opportuno verificare lo stato dell’accumulatore.
In base alla diagnosi possono essere valutate assistenza, riparazione, rigenerazione o sostituzione.
