Chi ha installato un impianto fotovoltaico con batteria di accumulo negli ultimi anni, tra la pianura veronese e la zona del Lago di Garda, a un certo punto si trova davanti a un dato che non torna: l’app del gestionale mostra una capacità residua più bassa del previsto, oppure la batteria si scarica completamente prima di sera anche in giornate di sole pieno.
Capire se si tratta di un calo fisiologico o di un’anomalia reale non è sempre immediato, perché le variabili in gioco sono diverse: produzione dei pannelli, consumi domestici, temperatura dell’ambiente in cui si trova la batteria e, ovviamente, lo stato di salute delle celle.
Un calo di capacità è sempre un problema?
No, non sempre.
Anche le batterie di accumulo domestiche perdono una parte della capacità nominale con il passare degli anni, in genere in modo graduale e prevedibile secondo i dati dichiarati dal produttore.
Diventa invece un segnale da approfondire quando il calo è rapido, non lineare, oppure accompagnato da altri sintomi: tempi di ricarica più lunghi del solito, la batteria che si scollega dall’impianto senza motivo apparente, o l’inverter che segnala errori legati proprio all’accumulo.
Anche la posizione della batteria conta: un locale tecnico non ventilato, magari con temperature che d’estate superano i 35-40°C, può accelerare il degrado rispetto a un ambiente climaticamente più stabile.
Uno scambio raccolto in assistenza
Cliente:
“Ho un impianto con batteria installato tre anni fa, zona San Michele. Fino all’anno scorso arrivavo tranquillo a sera senza prelevare dalla rete, adesso verso le 18 la batteria è già scarica anche se il giorno è stato soleggiato.”
Tecnico:
“Tre anni non sono pochi ma nemmeno tanti per un calo così evidente. Prima cosa: ha controllato se la produzione dei pannelli è rimasta la stessa, magari confrontando i dati dell’app con quelli dell’anno scorso nello stesso periodo?”
Cliente:
“In realtà no, non ci avevo pensato, guardavo solo la batteria.”
Tecnico:
“Le consiglio di controllare anche quello, perché se la produzione è calata il problema potrebbe non essere la batteria ma i pannelli, magari sporchi o con un po’ di ombreggiamento nuovo, un albero cresciuto vicino, per esempio. Nel frattempo può dirmi se l’inverter ha mostrato codici di errore ultimamente?”
Cliente:
“Sì, un paio di volte è comparso un codice, non ricordo il numero, ma è sparito da solo.”
Tecnico:
“Quello lo verifico da remoto se ha il monitoraggio attivo, altrimenti glielo leggo io al sopralluogo. Se il codice si ripete spesso anche se sparisce da solo, di solito indica che il sistema di gestione della batteria sta intervenendo per qualche squilibrio.”
Cliente:
“Quindi potrebbe non essere colpa della batteria in sé?”
Tecnico:
“Esatto, per questo prima di parlare di sostituzione bisogna isolare la causa: produzione, ombreggiamento, temperatura del locale batteria, oppure effettivo degrado delle celle. Sono quattro cose diverse con soluzioni completamente diverse.”
Cosa verifica un tecnico durante il sopralluogo
Generalmente vengono controllati la produzione reale dei pannelli rispetto ai dati storici, lo stato di salute della batteria tramite il sistema di monitoraggio, la temperatura dell’ambiente in cui è installata, e la presenza di eventuali codici di errore ricorrenti sull’inverter o sul BMS della batteria.
Solo dopo questo controllo incrociato è possibile stabilire se serve un intervento sulla batteria, un intervento sui pannelli, oppure semplicemente un adeguamento delle condizioni ambientali di installazione.
Attenzione
Le informazioni di questa pagina hanno scopo informativo e aiutano a riconoscere i segnali di un possibile problema alla batteria di accumulo di un impianto fotovoltaico.
I componenti dell’impianto, in particolare la batteria e le parti ad alta tensione, non devono essere aperti, scollegati o manipolati da personale non qualificato.
Qualsiasi verifica, intervento o riconfigurazione dell’impianto deve essere affidata a un tecnico qualificato in ambito fotovoltaico. Questa pagina non sostituisce una diagnosi professionale né un sopralluogo tecnico diretto.
